Al momento stai visualizzando Quando l’omeopatia non funziona?

Quando l’omeopatia non funziona?

Perché non hai risolto i tuoi problemi con l’omeopatia?

Spesso succede che i nuovi pazienti mi dicano di aver già provato a risolvere la propria situazione con le cure omeopatiche, ma di non aver riscontrato i benefici sperati. Parlano di “ultimi tentativi”, e non nascondono sfiducia o delusione durante la prima visita in studio. Ecco perché è bene parlare anche di: quando l’omeopatia non funziona? E soprattutto, perché?

1 IDEE CONFUSE

I pazienti che si avvicinano alla medicina omeopatica per la prima volta, lo fanno in genere senza una idea chiara di cosa essa sia, ma con in mente una generica idea di “un approccio più naturale alla salute”. Prova ne è il fatto che molte persone che dicono di aver già fatto cure omeopatiche in passato, in realtà hanno assunto rimedi naturali di tipo fitoterapico, confondendo appunto i due diversi approcci. La fitoterapia, l’aromaterapia, l’uso dei fiori di Bach, per citarne solo alcuni, sono tutti approcci che hanno poco a che fare con l’arte omeopatica.

funzionamento-cure-omeopatiche

2 OMEOPATIA UNICISTA O CLASSICA

La cosa si complica ulteriormente sapendo che esistono degli orientamenti omeopatici che si discostano dall’omeopatia detta unicista o classica. La medicina omeopatica unicista è la sola che può vantare una storia e una tradizione consolidata dal lavoro di diverse generazioni di medici e quindi una mole di letteratura e di sperimentazioni dei rimedi notevolissima. (Per una breve storia della medicina omeopatica vedi il mio articolo “Perché si parla di omeopatia unicista”).

Altri approcci sedicenti omeopatici come quello complessista o quello omotossicologico, sono delle derivazioni che a nostro avviso non possono vantare né la storia né i successi della medicina omeopatica classica/unicista.

COME ORIENTARSI

Non è tra gli scopi di queste righe descrivere e indagare le ragioni di tutti questi diversi tipi di approcci. Ci è sufficiente ricordare al paziente che può facilmente capire di fronte a che tipo di approccio si trovi leggendo la prescrizione del medico. Il medico omeopata, secondo i dettami della medicina omeopatica, prescrive un solo rimedio per volta.

Questa prescrizione, quando ben scelta, sarà sufficiente a trattare il paziente nella sua interezza. Chiaramente ci sono dei tempi biologici di cui tenere conto (Il tempo di medicina) e anche delle noxa morbose che a volte vanno necessariamente rimosse ( per approfondire il discorso su Omeopatia ed
alimentazione
) di cui tener conto per valutare l’efficacia di una terapia.

Quando la prescrizione del medico contiene più di un rimedio, allora possiamo dire che l’approccio del vostro medico non è quello dell’omeopatia classica. Esistono in commercio ad esempio dei preparati omeopatici che contengono più rimedi contemporaneamente, questi preparati con 7, 8, 9 o 10 rimedi insieme, hanno il vantaggio di essere semplici da usare, perché associano l’uso del preparato a dei sintomi specifici, come:

  • la cefalea o il mal di pancia, negando in questo modo le basi della medicina omeopatica.
medicine-omeopatiche

Possiamo dire che questo tipo di approccio, che si concentra non più sull’interezza psicobiologica dell’individuo, ma sul singolo sintomo,
rappresenti una sorta di allopatizzazione dell’omeopatia. L’omotossicologia non può essere ugualmente annoverata tra le cure omeopatiche propriamente dette per le medesime ragioni.

NON ACCUSARE L’INNOCENTE

Risulta chiaro quindi che molte volte quando sentiamo dire che qualcuno che non ha risolto i propri problemi con la cura omeopatica, faremmo bene ad indagare per chiarezza e nostra esperienza a che tipo di cura ci si riferisce. Dire che l’omeopatia non funziona è errato e fuorviante.

Solo colui che sia stato trattato secondo i principi della omeopatia classica, ovvero con un unico rimedio, potrà dire di avere sperimentato la cura omeopatica e solo in questo caso, cioè quando si sia stati trattati da un maestro dell’arte omeopatica, potremmo attribuire ad essa l’insuccesso. Se
indagherete in tal senso, avendo chiaro come distinguere l’ambito omeopatico classico dal resto delle cosiddette medicine alternative in generale, con cui essa spesso viene confusa, allora vedrete che la vostra percezione delle cose cambierà.

Lascia un commento